Giovedì, 18 Agosto 2005 - Sant'Elena, imperatrice  

MONUMENTI
Chiesa Nuova
Oratorio di San Francesco Piccolino
Piazza del Comune
Rocca Maggiore
Cattedrale di San Rufino
Basilica di Santa Maria Maggiore e Vescovado
Casa di Bernardo da Quintavalle
Basilica di Santa Chiara
Chiesa di San Damiano
Basilica di Santa Maria degli Angeli e Porziuncola
Eremo delle Carceri
Monastero di San Benedetto del Monte Subasio
Monastero di Sant'Angelo di Panzo
Rivotorto
Chiesa di Santa Maria Maddalena
Abbazia di San Pietro
Chiesa di San Paolo
Chiesa di Santo Stefano
Chiesa di San Giacomo del Murorupto
Rocca Sant'Angelo
BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE E VESCOVADO
Santa Maria Maggiore e Vescovado Sala del Vescovado

BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE E VESCOVADO

Poco distante dalla Chiesa Nuova, è la Piazza del Vescovado, luogo della primitiva cattedrale intitolata a Santa Maria Maggiore. La chiesa, col suo campanile a grandi bifore trecentesche, fu fondata nel secolo XI, sulle rovine di un tempio pagano dedicato a Giano; dopo un disastroso incendio, venne ricostruita tra il 1212 ed il 1228, su disegno di Giovanni da Gubbio.
La facciata romanica, con un piccolo rosone centrale, è disegnata da lesene, che la dividono semplicemente in tre comparti.
L'interno, a tre navate, conserva nell'abside semicircolare, nella navata sinistra e in sagrestia testimonianze di affreschi, probabilmente di scuola umbra, dei secoli XIV e XV.
La cripta è l'unica permanenza della struttura edilizia più antica.
Sotto il piano della chiesa è un importante sotterraneo romano, costituito da un ambiente irregolare diviso in due navate da quattro colonne, e da resti di una casa romana costruita in più basso livello con materiale del vecchio tempio pagano.
Il trasferimento della cattedrale in San Rufino avvenne nel secolo XI, ma il Palazzo vescovile rimase nella posizione originaria.
A destra di Santa Maria Maggiore è il Vescovado. Non è stato conservato assolutamente nulla del Palazzo in cui, nel secolo XIII, risiedevano i vescovi di Assisi, tranne l'ubicazione. All'esterno dell'attuale edificio, nel cortile, è la statua bronzea del Duprè raffigurante San Francesco; all'interno è ammirevole la Galleria dei vescovi, dipinta in gran parte dal Giorgetti. Una sala, nota come Sala della rinuncia, ricorda che in quel luogo, il giovane Francesco, spogliandosi dinanzi a tutta la cittadinanza ed al vescovo Guido, proclamando di voler seguire solo l'Altissimo, rinunciò all'eredità paterna.
Nello stesso Palazzo vescovile Francesco trascorse gli ultimi giorni della sua vita, preparandosi serenamente ad accogliere "sora nostra morte".

Rapporti tra la Chiesa di Santa Maria Maggiore, il Vescovado
e San Francesco d'Assisi:

Francesco, dinanzi al Vescovado si spoglia alla presenza del presule: Leggenda dei tre compagni, cap. VI, nn. 18-20; Francesco amico del vescovo Guido: Leggenda dei tre compagni, cap. IX, n. 35; Francesco ospite nel Vescovado negli ultimi giorni di vita: Leggenda perugina, nn. 64, 65.


di Paolo Rossi
paolorossi62@libero.it



 
 



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